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martedì 10 novembre 2009

L' Arancia Meccanica Giovanardi.......

09 Novembre 2009

ilariacucchi.jpg

Il sottosegretario Giovanardi è figlio del berlusconismo e dell’atteggiamento di arroganza di questo governo.
Le cose che mi preoccupano di più, dopo le sue dichiarazioni, sono: primo, il fatto che abbia deleghe alle politiche giovanili in Italia, secondo, la reazione che, nei prossimi giorni, in occasione di assembramenti pubblici, stadio Olimpico compreso, può scaturire dalle sue esternazioni.
Giovanardi si assuma la responsabilità delle sue parole e lasci le deleghe sul tema di cui è incaricato per manifesta incapacità di ricoprire un ruolo. La droga, l’anoressia e il disagio giovanile sono problemi da risolvere e non da emarginare. Ma il suo, oggi, è un tentativo di distogliere dalla realtà dei fatti: cioè che esistono delle mele marce nelle istituzioni e nei corpi di polizia e alcuni membri delle forze dell’ordine che vanno emarginati per non ledere la credibilità di quegli organismi statali.
Secondo Giovanardi “Stefano Cucchi è morto perché anoressico, drogato e sieropositivo”, peccato che tutte e tre queste malattie non causino ematomi e non fratturano le ossa. Giovanardi è allineato al ministro Alfano e sta ignorando referti, le testimonianze della famiglia, e altri fatti molto molto sospetti nella vicenda.
Un distacco ed un disprezzo dei fatti, il suo, che ispira trame romanzesche da Kgb (Putin ndr. IO) ed allontana questa generazione confusa di giovani, getta indifferenza sul dolore della famiglia Cucchi e sdogana un concetto terribile, quello che il debole è sacrificabile, che per il debole il sistema non garantisce, che per lui la rieducazione stile ‘arancia meccanica’ è accettabile e forse terapeutica.
Nel 2000 vidi un film che mi colpì molto, Traffic. Tra gli attori, Michael Douglas, che vestiva i panni di un politico bigotto e benestante che si batteva per la linea dura della lotta alla droga, pensando di esserne immune finché, nell’infernale macchina della morte, scopre esserci la sua famiglia. Da lì la sua prospettiva cambia completamente.
Giovanardi oggi ha indossato i panni di quel borioso politico ed ignora volutamente sia che la morte di Cucchi non può essere imputata alla sua “gracilità alle percosse”, sia che i problemi da lui liquidati con profondo disprezzo, potrebbero essere alla porta di qualsiasi buon padre di famiglia

Leggi anche:
- Morti affidati alle Istituzioni (www.antoniodipietro.it)
- Cucchi: la verità è un dovere (www.italiadeivalori.it)
- La lettera di Ilaria Cucchi al Senato (www.italiadeivalori.it)
moore_obama_silvio.jpg
Postato da Antonio Di Pietro in | Commenti (76)

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E se non ve ne foste accorti, non si chiama  fascismo questo...!?

Masaghepensu
(Ma se ci penso)                                                                           

giovedì 5 novembre 2009

Il nuovo duce d’Europa ........

[De Volkskrant]

Con chi vuole allearsi il CDA (Partito Democratico Cristiano olandese) a Bruxelles?
La vittoria inizia ad Andorra? La scorsa settimana i socialdemocratici hanno vinto le elezioni con un ampio margine in questo principato di 72.000 abitanti, e lo stesso giorno, sempre a causa della crisi economica, hanno registrato un’altrettanto storica vittoria anche in Islanda, con una popolazione quattro volte maggiore. Si prospetta un grande vittoria della sinistra in Europa anche il 4 giugno?
Il CDA a quanto pare sta facendo il possibile per cambiare la tendenza: sabato prossimo, il Giorno dell’Europa, sull’Olanda volerà una mongolfiera con un’enorme ritratto di Balkenende (leader del CDA e attuale Primo Ministro, ndt) vagherá sull’Olanda – un premier gonfiato come guaina per il fumo venduto. I Verdi, molto piú mondani, distribuiranno preservativi con il testo ‘ho voglia di comunità europea’.
Berlusconi
Importante è però soprattutto chiedersi con vorrà allearsi in futuro il CDA in seno alla comunità europea di Bruxelles, giacchè da alcuni anni appartengono alla loro frazione europea PPE anche i Conservatori inglesi e Forza Italia di Berlusconi, per pure considerazioni di potere politico.
I Tories, la cui immagine nel mondo dai tempi della Thatcher – ‘there is no such thing as society’ (non coincide molto con il concetto cristiano-democratico che mette la società al centro, hanno ormai fatto le valigie, ma al loro posto arriveranno fra un po’ i neofascisti di Fini.
Neelie Kroes
La stampa, secondo l’organizzazione americana Freedom House, in Italia è già quasi completamente omogeneizzata – un punto cieco per il Commissario alla Concorrenza Neelie Kroes – e se dipende dal premier italiano, fra un pò Roma riconquista l’Europa.
Berlusconi ha già reclamato la presidenza del parlamento grazie alle dimensioni del suo drappello nel PPE, all’ interno del quale è solo grazie all’energico intervento della signora Berlusconi che il numero di docili bambole bionde con la quarta misura resterà limitato.
Duce
Per i socialdemocratici, il cui capo-frazione Martin Schulz è stato una volta chiamato da Berlusconi ‘kapò’, ciò è inaccettabile, anche se sembra che il nuovo Duce stesso non consideri l’epiteto una qualifica negativa, visto che recentemente ha definito il destino degli oppositori del vecchio Duce definendolo come un esilio in colonia di vacanze. Ciò nonostante, non è chiaro quali norme e valori Balkenende abbia in comune Balkenende con Berlusconi, a parte la passione per i carrelli da golf.
Scalata al potere
Ora che Berlusconi ha apertamente offeso anche Merkel con le sue telefonate durante il recente summit della NATO, si spera che anche i parlamentari europei del CDU (Partito Democratico Cristiano tedesco) ostacolino la scalata al potere di Berlusconi.
Altrimenti ora toccherà al capolista del CDA Van de Camp espellere i berlusconiani per dimostrare che Anton Zijderveld (prominente membro e ideologo del CDA dal 1988 al 2009, dimessosi dal CDA perchè il partito non voleva escludere una possibile futura collaborazione con il controverso Geert Wilders, leader del PVV, il Partito per la Libertà olandese) ha commesso un errore rinunciando alla sua tessera, giacché è per non far continuare la leadership europea di Barroso che il CDA fa l’occhiolino al Wilders italiano.
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Molto difficile per me commentere questo Articolo. Dice solo delle grandi Verità che, sono difficili, molto difficili da contestare. A quanto sembra, ed è, solo Berlusconi è in condizione di farlo essendosi scelto il Governo che più è di suo comodo, li ha comprati tutti in blocco. Il momento che, Berlusconi dovesse perdere il "potere" sarebbero tutti ad alto rischio. Attentato alla Repubblica Italiana. Una volta, in questi casi era contemplata la fucilazione. Quei tempi, e molti lo ricorderanno, erano i tempi del "fascio".   
Masaghepensu (Ma se ci penso)

lunedì 26 ottobre 2009

domenica 28 giugno 2009

Berlusconi e la stampella Usa di.......

Leo Sansone

28 giugno 2009

Berlusconi e la stampella Usa Politica Si sente debole e cerca alleati per restare in piedi. Nel vertice Nato di Corfù offre a Barack Obama una mediazione con "l'amico Putin" per superare i contrasti con la Russia. Il Cavaliere è talmente nervoso che ha perfino espresso il desiderio di "chiudere la bocca" alle organizzazioni internazionali, alle opposizioni e ai media italiani catastrofisti. Un autogol di natura autoritaria che sabato ha cercato di smentire a Corfù



Una "stampella Usa". Silvio Berlusconi cerca una stampella internazionale e cambia pelle. Al vertice Nato di Corfù, sabato, è tornato ad indossare i panni dello statista e si è sfilato di dosso la pelle del Caimano. Nell'isola greca si è proposto come il mediatore in grado di far tornare l'armonia tra l'Alleanza Atlantica e la Russia. Vladimir Putin, ha assicurato, è disponibile a mettere da parte i contrasti e a lavorare "per una totale collaborazione". Di più. La Russia, ha precisato il presidente del Consiglio, è pronta a recuperare "lo spirito di Pratica di Mare" (il vertice in Italia del 2002 nel quale Putin disse sì all'associazione di Mosca alla Nato).

Si tratta di musica per le orecchie dei paesi dell'Alleanza Atlantica e, soprattutto, per quelle degli Stati Uniti. Barack Obama ha parecchi capitoli di politica internazionale nei quali cerca l'intesa con la potenza euro-asiatica, ma senza grandi risultati. In Europa c'è lo scontro per l'egemonia sull'Ucraina e sulla Georgia (in quest'ultimo paese c'è stata perfino la guerra ed è stato invaso dai carri armati russi lo scorso anno, ma Washington non ha mosso un dito). Poi c'è il delicato scacchiere mediorientale con al centro l'esplosivo problema dell'Iran. Il paese degli ayatollah, che sta reprimendo nel sangue la protesta delle opposizioni che accusano il regime di brogli elettorali, finora ha potuto contare sul sostegno esplicito o implicito di Putin. Mosca, al contrario di Washington, si è ben guardata dal protestare contro il progetto nucleare iraniano, che rischia di non essere limitato all'energia, dotando Teheran di un armamento atomico.

Berlusconi conta molto sul sostegno degli Usa. Quando, nei giorni scorsi ha incontrato a Washington Barack Obama, ha fatto di tutto per ingraziarsi il presidente americano. In particolare ha accolto la richiesta di elevare il contingente militare italiano in Afghanistan e ha detto sì ad accogliere in Italia alcuni terroristi islamici rinchiusi a Guantanamo, una disponibilità unica nel panorama delle nazioni occidentali.
Perché? Berlusconi si sente debole, nonostante abbia vinto sia le elezioni europee sia quelle amministrative del 6-7 giugno. Gli scandali veline&veleni stanno logorando la sua immagine ed è sempre più nervoso. Venerdì è arrivato perfino al desiderio "di chiudere la bocca" agli enti internazionali, alle opposizioni e ai media italiani che diffondono "panico" sulla crisi economica. E' tornato Caimano nella conferenza stampa a Palazzo Chigi sul decreto anticrisi del governo. L'idea di zittire organismi come l'Ocse, il Fmi, la Banca d'Italia, perché stimano un calo del Pil italiano di oltre il 5% per quest'anno, non è una sana reazione democratica.
Un analogo discorso vale per il desiderio di zittire le opposizioni e l'informazione, fatto aggravato dal rinnovato invito agli imprenditori di negare la pubblicità "agli organi di stampa che danno incentivo alla paura e diffondono il panico". E' un intervento con venature autoritarie, sicuramente illiberale, perché fatto non da un esponente qualsiasi del centro-destra, ma dal presidente del Consiglio e leader della maggioranza, cioè da chi ha in mano la direzione del governo e a maggior ragione dovrebbe avere un assoluto rispetto verso le critiche, anche aspre, delle opposizioni e della stampa.

Parole avventate, un autogol. Non a caso dal vertice Nato di Corfù, sabato, ha smentito nella veste di statista. "Io non ho mai detto di chiudere la bocca agli enti o ai media e se l'ho detto non c'era assolutamente nulla di violento o meno che liberale", ha cercato di smorzare. Il suo obiettivo, ha sostenuto, era piuttosto quello di "chiedere maggiore prudenza" nel fornire dati che rischiano di accrescere al sfiducia.
Il presidente del Consiglio legge i giornali e diventa sempre più nervoso. Sia sui quotidiani italiani sia su quelli europei si parla perfino delle ipotesi di nuovi governi al posto del suo. Financo Giuliano Ferrara, fedelissimo del Cavaliere, lo ha criticato e sul "Foglio" ha parlato di "24 luglio", riferendosi alle spaccature nel centro-destra che potrebbero aprire le porte ad una defenestrazione di Berlusconi.

Si fanno tanti nomi, in particolare quello di Mario Draghi (possibilità ventilata ieri da due quotidiani inglesi). Ma, oltre al governatore della Banca d'Italia, circolano da un mese anche i nomi di Giulio Tremonti (ministro dell'Economia), di Gianni Letta (sottosegretario alla presidenza del Consiglio con la delega ai servizi segreti), di Gianfranco Fini (presidente della Camera). I giornali parlano di un possibile nuovo governo per fronteggiare la recessione economica e fare la riforma della legge elettorale per le politiche.
Si parla di "un governo di scopo". Nel caso di una crisi del quarto esecutivo Berlusconi non sarebbe scontato il ricorso al voto anticipato, ma Giorgio Napoletano potrebbe dire sì ad un nuovo ministero a termine se ci fossero le condizioni politiche.

Berlusconi ha sentito l'aria e non gli piace. Gli scandali contro le feste con minorenni e donne escort nelle case del Cavaliere sono manovrati dagli Usa o dai servizi segreti? "Penso che i servizi segreti siano stati occupati in cose più serie delle foto di Zappadu", ha detto qualche giorno fa il presidente del Consiglio, riferendosi alle circa 5 mila istantanee scattate dal fotografo sardo alle feste organizzate a Villa Certosa, la sua residenza super sorvegliata in Sardegna. Ha anche smentito "complotti" nel centro-destra. "Lavoro bene con Tremonti, ma anche con Mario Draghi di cui apprezzo la capacità", ha precisato.

Cresce il nervosismo del Cavaliere che corre ai ripari. In Italia "spara ad alzo zero" contro le opposizioni e "i giornali pessimisti", contando sul suo saldo rapporto diretto con l'elettorato moderato, quindi corteggia Pierferdinando Casini per raggiungere una nuova alleanza con l'Udc. All'estero cerca sostegno, rinsalda le vecchie alleanze e ne cerca di nuove. Cerca una "stampella", soprattutto quella Usa. Punta a conquistare la fiducia di Barack Obama, portando in dote quello che definisce "il mio amico Putin". Berlusconi ricorda i bei tempi del rapporto ottimo con gli Usa, idilliaco fino all'anno scorso quando alla Casa Bianca c'era "il mio amico Bush". Ma nelle relazioni tra gli Stati l'amicizia conta poco. "I paesi non hanno amici, hanno interessi", spiegò Henry John Temple Palmerston, primo ministro britannico nella prima parte del 1800.

(Aprileonline)

sabato 27 giugno 2009

Dopo gli attacchi a Repubblica il premier se la prende con il Giornale "Pettegolezzi che gettano discredito, solidarietà a Cesa e D'Alema"

Berlusconi: "Stampa imbarbarita"

Ma Cesa: da lui non voglio aiuto

Il premier non gradisce le parole del segretario Udc
"Non ho mai partecipato a festini né frequentato minorenni"


Berlusconi: "Stampa imbarbarita" Ma Cesa: da lui non voglio aiuto

Silvio Berlusconi

ROMA - Basta con "l'imbarbarimento" della stampa. Silvio Berlusconi, stavolta, non attacca Repubblica ma il Giornale, quotidiano di famiglia. E lo fa parlando di alcuni articoli che tirano in ballo Massimo D'Alema e Lorenzo Cesa e presunti festini "hard" a Montecitorio.

"Non ho mai condiviso i modi di chi ricorre ai pettegolezzi ed alle chiacchiere di vario genere per insinuare dubbi o gettare discredito nei confronti di qualcuno - dice Berlusconi - Su Cesa non c'è nulla di nulla ma basta un titolo che fa un nome per criminalizzare una persona e sconvolgere una famiglia. Solidarietà a lui e a Massimo D'Alema". Ma Cesa non ci sta e replica secco: "Non ho mai partecipato a festini, nè ho mai frequentato minorenni o persone che fanno uso di droga. Rispetto tutti, ma non accetto solidarietà da nessuno, in particolare dal presidente del Consiglio".

Il premier non gradisce. "Mi dispiace che l'onorevole Cesa non accetti la mia solidarietà. Non ho mai partecipato a cosiddetti festini, non ho mai frequentato minorenni né so a chi si riferisca quando parla di persone che fanno uso di droga. La sua risposta - aggiunge - è offensiva e disdice sia la sua immagine, sia la considerazione che nutrivo nei suoi confronti.
Spero che torni in sé e che risponda alle provocazioni con la stessa serenità e con lo stesso stile con cui reagisco io".

Il premier torna sulle rivelazioni che lo riguardano: "L'imbarbarimento provocato da una ben precisa campagna di stampa avrebbe messo in moto una spirale che va assolutamente arrestata. Poiché io ho denunciato aggressioni a mio danno nessuno può pensare che io possa approvare analoghi metodi ed aggressioni nei confronti di chiunque".

Poi nel pomeriggio il premier ha ripreso l'argomento:
"Gli italiani ci hanno votato e continuano a darci consenso nonostante tutti i miasmi, le calunnie e i veleni che tentano di lanciarci addosso per sommergerci", ha detto Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a Palaz
zo Chigi convocata per spiegare il nuovo decreto anticrisi.

E il Giornale insiste: "Su Cesa fatti incontrovertibili".

(26 giugno 2009) Tutti gli articoli di politica

lunedì 1 giugno 2009

...i terremotati? dal Campeggio alle Navi Crociera...


Nerlusconi-nonridente ...un momentaccio... Ghedini costretto a far sequestrare foto di ragazzine, con o senza "coperture" sul davanzale... il posteggiatore da pizzeria Apicella fotografato in un frenetico "avanti e indré" fra il continente e Olbia con aerei di stato... Siamo ormai messi peggio che col Generale Spigola, e nelle ultime foto il Cav. Bandana appare sempre più teso, col lavoro del suo chirurgo estetico ormai andato a puttane... Resista, Cav,. in fondo, se non ci fosse lei, non avremmo più nessun motivo per farci una bella risata. Amara...

,,,ormai la promessa è stata fatta: per l'estate, i terremotati dellìAquila andranno tutti in vacanza: Malta, Libia, Valona, Tunisi... certo che servono un sacco di navi da crociera... Le migliori però sono già completamente prenotate fino a fine settembre. Ed ecco che Nertolaso, su incarico di Berlusconi, si mette in moto. Ha già trovato le prime navi: piccole, ma intime, vissute... Nelle foto, la Costa Crociere Classica, e la Regina di Lampedusa.



Barcone1Barcone

Laura-drezwicka
(...la porno-storia prosegue alla prossima puntata...)

martedì 5 maggio 2009

lunedì 4 maggio 2009

Il premier, la Sig.ra Veronica e Franceschini, le "rotture" celebri.

,POLITICA Intervista a Berlusconi dopo la richiesta di divorzio

La crisi con la Lario. Il segretario del Pd: "Il divorzio? Non è complotto sinistra"

Il premier: «Avevo tenuto insieme una situazione difficile per amore dei miei figli, ma ora non si può continuare. Quello che accade è privato». Franceschini: il divorzio non è un complotto della sinistra. Dal premier solo frasi patetiche.

Il Piu'odiato dagli Italiani, ed ora anche dagl' Ittagliani!

venerdì 17 aprile 2009

Santoro al Giornale: "Poveretti"

La "puntata riparatrice" voluta dalla Rai dopo le polemiche seguìte alla precedente
Attacco al quotidiano: "Difendete la satira quando vi pare". Giordano: "Una sfida"


Vauro non c'è, ma le vignette sì

In studio i disegni su "La via crucis del precario". L'Udc: "Indecenza vergognosa"
Sabina Guzzanti indossa la toga: "Non è il momento di ridere. E non lo sarà più"
di ALESSANDRA VITALI


Santoro al Giornale: "Poveretti" Vauro non c'è, ma le vignette sì

Michele Santoro

ROMA - "Comunque la pensiate, benvenuti". Michele Santoro saluta gli spettatori, ringrazia la redazione del Tg2 per la solidarietà, attacca Il Giornale ("poveretti i lettori, ogni giorno quattro pagine su di me") per ricordare "le battaglie memorabili" del quotidiano "in nome della libertà di satira, come per le vignette su Maometto", mentre "ora se la prende con Vauro e Annozero, ma su Vauro sbagliate - dice - come sbaglia Aldo Grasso (il critico tv del Corriere della sera, ndr) che parla di televisione come Bruno Vespa parla di cavalli. Fate come Fede, ha capito che se non ci fosse Annozero Berlusconi non vincerebbe. Noi siamo un Tg4 fatto bene. Lasciateci lavorare: Vauro tornerà, Berlusconi vincerà e tutti saremo contenti". Vauro però è già tornato. Le vignette le porta Francesca, finta disegnatrice. "La via crucis del precario", quattordici tavole, un co.co.co. che porta la croce. Si infuria l'Udc: "Blasfemo e indecente". Intanto se la prende anche il direttore del Giornale, Mario Giordano. Parla di "sfida, attacco e rilancio". Domani, annuncia, dedicherà a Santoro la prima pagina e altre quattro del quotidiano.

Parte pochi minuti dopo le 21 la puntata "riparatrice" di Annozero. Quella fortemente voluta dai vertici Rai dopo le polemiche seguìte alla precedente, sul terremoto, giudicata tanto faziosa da chiedere al giornalista "il necessario riequilibrio dell'informazione", e da far sospendere Vauro per quelle sue vignette "offensive per vittime e congiunti". Santoro si toglie subito qualche sassolino dalla scarpa. Col sarcasmo e l'ironia, senza Bella ciao o altri colpi di teatro. C'è Vauro, sotto forma di disegni, coraggiosi visto il tema (a quattro giorni dalla Pasqua), la "Passione del precario", battute feroci sul lavoro che è una croce. E' una sfida al dg Rai Mauro Masi. Che Vauro l'ha sospeso. E che invece, uscito dalla porta, gli è rientrato dalla finestra.

Si infuria Luca Volontè (Udc): "Non potendosela prendere, per ragioni di stipendio, con Berlusconi, Santoro con le vignette blafeme di Vauro se la prende con Gesù e la sua Passione. Un'indecenza vergognosa". Chiede al cda "le decisioni del caso" perché "Santoro e compagnia non rispettano né il servizio pubblico né la religione cristiana". Perfino Ghedini, poco prima, aveva preso le difese del vignettista e le distanze da Masi: "Non condivido quel tipo di satira ma Vauro non doveva essere sospeso", aveva detto. Una curiosità: dopo Annozero, Vauro "si sposta" a Parla con me, su RaiTre. Nel programma condotto da Serena Dandini è Dario Vergassola a mostrare alcune vignette (ironicamente firmate Dauro) del disegnatore.

La puntata, per il resto, ha la la cifra consueta. Prologo di Marco Travaglio, che ricorda gli attacchi di Giornale e opposizione contro i provvedimenti di Romano Prodi presidente del Consiglio ai tempi del sisma di Umbria e Marche, 1997, e i commenti lusinghieri dei giornalisti all'operato del premier. Sandro Ruotolo in collegamento dall'Aquila, in studio Niccolò Ghedini (Pdl), Antonio Di Pietro (Idv), Mariano Maugeri (Sole24Ore) e Titti Postiglione, capo della Sala Italia della Protezione civile. Preceduta da una lettera che Guido Bertolaso ha pubblicato sul sito del Dipartimento per ringraziare Annozero dell'invito.

Scaramucce fra Ghedini e di Pietro. L'inchiesta, gli ospiti in studio, i collegamenti, le testimonianze. Come e perché le case sono venute giù. Qualche "vizio" nei materiali di costruzione, la tenuta delle strutture. Le verifiche. I parenti delle vittime che chiedono chiarezza. I genitori dei ragazzi morti nella Casa dello studente. "A me risulta che è stato il custode a verificare le crepe al quarto piano - racconta il padre di Luca - e ha detto che non c'era pericolo".

A Sabina Guzzanti è affidata la chiusura della puntata, lo spazio di solito occupato da Vauro. Una toga indosso, un magistrato dal marcato accento meridionale che fa un processo al vignettista, "colpevole di turbativa della commozione" ("te la prendi con chi ha costruito quelle case o con chi si mette a fare quei disegni? Te la prendi con Vauro") ma, più in generale, ai malcostumi dell'Italia e al governo. Massima conclusiva: "Se la tv di Stato ha imparato gli italiani a parlare, le tv di Berlusconi hanno imparato gli italiani a stare zitti".

(16 aprile 2009)

(Corriere della Sera)

Benvenuti sul mio Blog

Non criticatemi, cerco soltanto di passare il tempo e, mostrare il mio "indirizzo" politico (politica, la cosa più sporca che esista al Mondo).
Masaghepensu (Ma se ci penso)

appello fini travaglio


Lino Giusti,Luigi Morsello,Daniela,Botolo,Ramona,Andrea Camporese,Tapelon,Farfallaleggera,

Masaghepensu

Masaghepensu
Non più giovane ma non (ancora)decrepito, sono soddisfatto della mia Vita e non domando altro

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